|
Al comunale di Aselogna arriva il Canoniva, fanalino di coda del campionato, ma squadra sempre temibile e pericolosa. Il recupero della sesta giornata si gioca in notturna, sotto una leggera pioggia, a tratti piu insistente; l'arbitro è quello bravo che abbiamo incontrato più volte; indisponibili solo Porfido e Segantini, assente Meneghello; buona la cornice di pubblico: ci sono tutte le condizioni per fare bene!!
L'AcCasette si presenta con Maduri in porta, linea difensiva composta da Sarria e Piubelli, Carraro in cabina di regia con Manzani e Altafini esterni di centrocampo; in attacco Schiavon rispolvera bomber Ambrosini, vecchia volpe d'area di rigore, temuto in tutta la Bassa Veronese per le sue famose zampate opportunistiche sotto porta. E neanche a farlo apposta, dopo solo tre minuti dall'inizio della partita è proprio il sommelier di via Bezzecca a portare in vantaggio la squadra di casa: calcio d'angolo per il Casette, la difesa respinge ma Sarria intercetta sulla tre-quarti, pennellata al bacio per Altafini che era rimasto in mezzo all'area di rigore, assist di testa per Ambrosini che smarcato e a tu-per-tu con il portiere insacca in rete; grande esultanza di Ambrosini che dimostra ancora una volta che l'esperienza conta più di ogni altra cosa; Schiavon in panchina esplode di gioia, Giusu ancora una volta è incredulo e sconcertato. La squadra ospite cerca subito di riequilibrare le sorti del match, dimostrando di avere buona padronanza del campo, di avere buona corsa e di non meritare l'ultimo posto in classifica, tant'è che in paio di occasioni mettono in difficoltà la retroguardia di casa, senza in realtà mai impensierire Maduri. Al quarto d'ora Schiavon cambia, fuori Ambrosini e Altafini, dentro Patrese e Ferrazzini. Ed è proprio il professore coi boccoli a sciupare la palla del possibile 2 a 0: Manzani prende palla a centrocampo e con un bel lancio imbecca Patrese, solo dentro l'area di rigore, che è bravo a girarsi e a saltare il portiere ma spara clamorosamente fuori dallo specchio della porta. Gol sbagliato, gol subito: sullo scadere del tempo, dopo una bella manovra al limite dell'area il Canoniva trova il gol, mettendo alle spalle di un incolpevole Maduri. 1 a 1 a fine primo tempo, Schiavon per un attimo rivive l'incubo di mille partite gettate al vento, ma al rientro in campo, Carraro, già protagonista dieci giorni fa a Bonavicina, prende per mano la squadra e segna in pochi minuti due gol fotocopia: da azione di rimessa il play Casettano prende palla all'interno dell'area di rigore e insacca in rete; pregevole soprattutto il secondo dei due gol: rimessa laterale, stop di petto e tiro di sinistro al volo, 3 a 1, il Casette è vivo. A dieci dal termine, con il Canoniva in avanti che cerca di riaprire la partita, succede l'incredibile: da una azione offensiva della squadra ospite, Ferrazzini prende palla al limite della propria area di rigore e parte: nessuno sembra crederci, nessun compagno lo segue nell'azione, ma lui, imperterrito e a testa bassa continua a correre, inseguito prima dai centrocampisti e poi dai difensori ospiti fino a che, dopo 60 metri di corsa solitaria si trova davanti al portiere e mette a segno il suo primo gol stagionale; euforia in panchina, delirio sugli spalti: si levano al cielo cori inneggianti il suo nome, i compagni della panchina entrano in campo; smette anche di piovere. Gli ultimi minuti l'AcCasette vuole controllare il match, ma è ancora Ambrosini ad andare vicino al gol, dopo un colpo di testa di Altafini che trova il cognato da solo in area, ma il sempre verde Mauro questa volta spara a lato di pochissimo. Nei minuti di recupero il Canoniva accorcia le distanze, prima con una bella azione corale che trova il loro attaccante solo davanti a Maduri e infila in rete, poi con una punizione dal limite che passa in mezzo alla barriera; ma ormai è troppo tardi, l'arbitro fischia la fine, AcCasette batte Canoniva 4 a 3 e si porta ad 8 punti in classifica, fuori dalla zona retrocessione.
|